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Addio, bellavita
Sam Brumbaugh
prezzo online
13.00 €
 
collana:
pagine:
anno:
formato:
ISBN:
traduzione:
badlands
304
2006
Formato: 12x19,5 - Brossura filo refe con alette
ISBN: 88-95166-00-0
Andrea Sirotti
 
Sinossi
È un viaggio in macchina, tecnicamente. Anche se narrato da pochi interni di una casa. E un accampamento nell’introspezione e nel disorientamento, anche se ci fa percorrere quasi fisicamente le distanze fuori scala degli States. È un racconto che sa di gas di scarico, e di una maledizione arcana...

Hayward Theiss, giovane autore televisivo alla ricerca di talenti emergenti del rock, si ritrova sul ciglio di una strada, sporco di sangue e di ghiaia. Senza coscienza di cosa gli sia capitato, si trascina in una villetta – apparentemente disabitata – sul mare, a Malibu. Inizia così, nella rarefatta atmosfera di un noir, Addio, bellavita, il romanzo d’esordio di Sam Brumbaugh. E subito, dal cottage in cui Hayward ha trovato rifugio, inizia a condurci a ritroso lungo i motivi e le strade che ce lo hanno portato. Ci si svelano, in graduata progressione, i personaggi e i fatti della vita del protagonista, i compagni di liceo che hanno contratto con lui una sorta di vincolo per la scoperta del mondo, le donne che ne hanno fatalmente ibridato l’anima, i colleghi di lavoro che incarnano l’inevitabile compromesso tra il reale e i suoi & nostri sogni. È un viaggio in macchina, tecnicamente. Anche se narrato da pochi interni di una casa. E un accampamento nell’introspezione e nel disorientamento, anche se ci fa percorrere quasi fisicamente le distanze fuori scala degli States. È un racconto che sa di gas di scarico, e di una maledizione arcana. Il percorso cifrato di una penna sapiente, che ci costringe a percepire la luminosa-inebriante imprecisione delle nostre esistenze.
 
Sam Brumbaugh
SAM BRUMBAUGH è nato a Washington nel 1966, e vive oggi a New York. Ha lavorato nell’industria musicale per due decenni, in qualità di talent scout e produttore, collaborando con artisti come i Pavement e Cat Power, realizzando programmi musicali per la PBS e Canal Plus e un documentario sulla vita del grande musicista texano Townes Van Zandt. Dopo aver pubblicato i suoi esordi letterari in prestigiose riviste come «Open City» e «The Southwest Review», debutta come romanziere con “Addio, bellavita” (Open City Books, 2005).
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