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CATALOGO > le impurità del bianco > Racconti a vita bassa
 
Racconti a vita bassa
Nicola Sacco
prezzo online
13.00 €
 
collana:
pagine:
anno:
formato:
ISBN:
le impurità del bianco
160
2007
Formato: 12x19,5 - Brossura filo refe con alette
ISBN: 978-88-95166-03-2
 
Sinossi
Vite vissute con ossessione, dalla cintola in giù, secondo una legge di natura violenta e profondissimamente umana, tradotte in Parola da un Cormac McCarthy terrone, da un Tennessee Jones ubriaco di rosso di Canosa.

Malesangue. Vittime del sistema, banalizzerebbero i sociologi conformisti. O magari gente di frontiera, azzarderebbero quelli che credono di avere il colpo d'ala. Ad un autore come Nicola Sacco il luogo comune è precluso. Malesangue, una parola sola, nuova e sua, per descrivere l’umanità che parla nel suo Racconti a vita bassa. Esistenze sbagliate, monche e mancanti, bambini a cui viene negata la possibilità di essere figli, madri spaesate dall'essere madri, che appaiono e scompaiono in cerca più di se stesse che dei figli, crescite malate e vite adulte storte perché c'è sempre qualcosa di anomalo, di sbagliato: una calvizie troppo precoce, un braccio paralizzato, un matrimonio mancato, un fratello perso, il sesso problematico ansioso perverso violento. E poi un conducente-domatore di autobus abbandonato da tutti tranne che dal suo “destriero”, una zia megera e bigotta alle prese con la giovane Olga (nipote "euforica e tragica"), un mago raggelante come può esserlo soltanto chi ha "la vocazione". Sono variazioni sull'assenza, di chi o ciò che manca, le voci in cui si articola la lingua personalissima e mai cliché di questo romanzo ambientato negli scenari struggenti di una Puglia moderna e ancestrale, in cui ti immagini Alessandro Piva a girarci un film. O un cantastorie che – nella miglior tradizione dell’epica popolare – raffigura in quadri una saga polifonica e compatta. Vite vissute con ossessione, dalla cintola in giù, secondo una legge di natura violenta e profondissimamente umana, tradotte in Parola da un Cormac McCarthy terrone, da un Tennessee Jones ubriaco di rosso di Canosa.
 
Nicola Sacco
Nato a Bari nel 1974, NICOLA SACCO si sta mettendo in mostra nella ristretta schiera di scrittori emergenti italiani realmente capaci di originalità. Dopo aver esordito con “Ghiandole” (2005), breve romanzo di formazione, e messo il suo stile alla prova di un testo linguisticamente e narrativamente innovativo come “Racconti a vita bassa” (apprezzato da critici come Luigi Mascheroni e Gian Paolo Serino), sta attualmente lavorando ad un progetto destinato a legarlo a filo doppio con la più grande narrativa del Novecento italiano.
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