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La droga fa bene
Lisa Crystal Carver
prezzo online
13.00 €
 
collana:
pagine:
anno:
formato:
ISBN:
traduzione:
badlands
272
2010
14x21
ISBN: 978.88.95166.11.7
Ilaria Rigoli
 
Sinossi
L'unica cosa che possiamo sperare di conservare è la dignità; e questa, paragonata al fulgore rigoglioso e lacerante che avevamo un tempo, è qualcosa di abbastanza sbiadito.

"Non c’è nessuno di cui potersi fidare, nessun esempio da seguire ma solo un destino da costruirsi da soli": è con questo unico ammonimento, ma grande, che Lisa Crystal Carver cresce nella provincia americana, come in una canzone di Johnny Cash. Abbandonata da un padre troppo impegnato col crimine e da una madre troppo malata (anche, se non soprattutto, di conformismo), il destino lei se lo inventa davvero con tutta la paradossale fantasia di chi ha l’indole, prima che il talento, del narratore. E così con l’amica del cuore, Rachel, all’ultimo anno del Liceo, dà vita a un’esplosiva performance destinata a scuotere per sempre la sonnacchiosa Dover, New Hampshire: su un palco sguarnito, con le parole di Henry Rollins nella testa, "devi essere metà animale e metà macchina", e una sensazione di velocità e violenza che sgorga dal suo essere, inizia a urlare, sfoderare parolacce, spogliarsi e gettare oggetti contro il pubblico con una registrazione de La febbre del sabato sera come sottofondo. Un'esibizione in puro stile punk, un rito spontaneo di iniziazione, una “linea d’ombra” valicata in un attimo uscendo da un cesso: è la nascita dei Suckdog. Quella "musica", di cui non sa nulla, diviene per lei il pretesto per gridare contro tutto ciò che le impedisce di costruire, liberamente, la propria vita. Lisa scopre se stessa, il mondo, e la vita, e lo fa con dolce saggezza, e debordante ironia: scopre il successo (addirittura esagerato) che le era passato addosso senza lasciarle il tempo di rendersene conto), scopre la grazia della maternità, il dolore, legato alla malattia genetica del suo Wolf; scopre che il tempo stesso ci costringe a cambiare, finché non ci accorgiamo che "l'unica cosa che possiamo sperare di conservare è la dignità; e questa, paragonata al fulgore rigoglioso e lacerante che avevamo un tempo, è qualcosa di abbastanza sbiadito." Lisa Carver, diventata ciò che è mentre scopriva ciò che era, ha aggredito la vita, con una famelica "velocità". E adesso, con la sua scrittura di grande e ineducato talento, ce lo racconta in questo memoir emozionante, ironico ed estremo, che fa viaggiare il lettore attraverso un mondo ignoto e fantastico, lo colpisce e alla fine lo mette in scacco, tra lacrime e risate.
 
Lisa Crystal Carver
LISA CRYSTAL CARVER è nata nel 1968 nella piccola città di Dover. Precocissima protagonista della scena musicale underground statunitense, ha legato il suo nome alla band di cui è stata fondatrice e leader, i Suckdog, con i quali ha inciso tre album – tra cui Drugs Are Nice (1989). Il suo interesse per la scrittura, intrecciato a quello per il rock, la ha portata dapprima a dar vita alla fanzine «Rollerderby», a collaborare con riviste come «Glamour», «Newsday» e «Playboy» con interviste ad artisti come Beck Hansen, Courtney Love, Lydia Lunch, GG Allin, i Sonic Youth, le cui carriere musicali si svolgevano in contemporanea con la sua, ed infine a esordire come scrittrice nel 1996, con la pubblicazione di Dancing Queen. L’edizione originale del presente La droga fa bene è uscita per Soft Skull nel 2005.
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