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CATALOGO > le impurità del bianco > Santi negri e scarafaggi
 
Santi negri e scarafaggi
Giovanni Fantasia
prezzo online
9.00 €
 
collana:
pagine:
anno:
formato:
ISBN:
le impurità del bianco
80
2009

ISBN: 978-88-95166-09-4
 
Sinossi
Un ragazzo senza nome, protagonista per finta, si aggira fra i mattoni d’Inghilterra, e passa con la sua videocamera virtuale attraverso la penombra perpetua di una minuscola comunità di immigrati (italiani e non solo) e di scarafaggi: c’è Maddalena, “talmente sporgente di ossa che solo a guardarla fa male”; Redo, che abita al 58 e che “s’inguaia di stomaco tre volte all’anno”; Sieva, che “sul sofà succhia una corta sigaretta” cercando inutilmente “un buon pensiero innocuo e che dia pace”.

Un ragazzo senza nome, protagonista per finta, si aggira fra i mattoni d’Inghilterra, e passa con la sua videocamera virtuale attraverso la penombra perpetua di una minuscola comunità di immigrati (italiani e non solo) e di scarafaggi: c’è Maddalena, "talmente sporgente di ossa che solo a guardarla fa male"; Redo, che abita al 58 e che “s’inguaia di stomaco tre volte all’anno”; Sieva, che “sul sofà succhia una corta sigaretta” cercando inutilmente “un buon pensiero innocuo e che dia pace”.
C’à Mauer, con i suoi “occhi allibiti e grigiastri”, “capelli biondo bianco”, un nome e gesti da tedesco; e il Sardo, che “per le mani non può avere libri o fiori” ma solo un “moscerino d’hashish”. E poi c’à Piezo, portoghese e lavapiatti, con il “suo sbrigarsi da braccato”, che ti accorgi che esiste davvero solo dal fracasso che fanno le stoviglie ammucchiate in fretta, dentro al lavatoio unto; e Yoko, che affitta camere da disperati, e “urla ho molti arretrati” ma quando si accorge che ha sbagliato “dice ammiccando you good boy”. E infine c’à Ada, ventun anni e una sorellina di otto, con il suo “limpido viso da fata di dio”,“meravigliosa e gentile e bianca”, sicuramente santa.
Tutti essenziali e soli, santi o scarafaggi, che barcollano dignitosi, svogliati e anestetizzati dentro le loro vite, formiche indaffarate e stanche, a sognare dietro al ronzìo della lavastoviglie un negozio di computer da aprire in Polonia, o a pensare “a quanto à crudele l’amore, quando il fato decide che à dispari”.
Giovanni Fantasia con il suo sguardo, che non vuole nascondere niente, n´ trattenersi su alcun particolare, li segue tutti, ognuno dentro la propria giornata. Perch´, “incompiuta o perfetta, esiste, e si snocciola in sogno e produce comunque rumore”. Un racconto senza storia, fesso e malinconico, ansimante, assurdo. Che taglia brutalmente, come una visione di Pedro Costa, con le sue istantanee di marmorea bellezza.
 
Giovanni Fantasia
GIOVANNI FANTASIA nasce a “Sassuolo provincia di Modena nel 1980”. Pubblica "quel che gli riesce": un racconto ed un “pezzo poetico” in “Coop for Words 2004” (“Il cielo in uno schermo” – Fernandel); un “Centoparole” Feltrinelli, che concesse alla «Gazzetta di Modena» di sbizzarrirsi in tredicesima pagina “Giovanni Fantasia, di cognome e di fatto”; poi, nel settembre 2007, un intero libretto di pezzi poetici, “Introduzione alle città”; un “appunto ipovisivo” in “Coop for Words 2008” (“Pascoli à precario” – Bohumil); infine, per Schiaffo, “Caffà Hadid”, e siamo all’ottobre del 2008. Nell’aprile del 2009 à la volta di una “breve prosa versica” per “UniversiDiversi”, nell’ambito del Capri Art Film Festival.
Con "Santi negri e scarafaggi" arriva al suo secondo romanzo, direttamente senza passare dal primo.
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