Ricerca rapida

Affina la ricerca

CATALOGO > badlands > Verso nord
 
Verso nord
Willy Vlautin
prezzo online
14.00 €
 
collana:
pagine:
anno:
formato:
ISBN:
traduzione:
badlands
192
2013
14x21
978-88-95166-30-8
Alessandro Agus
 
Sinossi

Che differenza c’è tra ascoltare 45 ballate country, e leggere un libro che ne racconta in prosa la trama? Se l’autore è Willy Vlautin, verrebbe da dire, forse solo la modalità di ascolto. Eppure il risultato materializzato in questo Verso nord non è un concept album né tantomeno una croonerata baggiana sulle note lancinanti di una pedal steel, ma piuttosto un (grande) romanzo nella più autentica e grande tradizione americana. 


Richiamandosi implicitamente a William Faulkner, l’autore proietta in chi lo legge la figura fragile e indistruttibile di Allison Johnson, nella quale è quasi impossibile non rivedere una Lena Grove col walkman e la patente di guida: ventidue anni, cameriera nei locali di una sfolgorante città buona-per-i-ricchi, Las Vegas, Allison Johnson è l’anima persa con gli occhi blu protagonista del secondo romanzo di Willy Vlautin. 
Della vita sa molto, Allison, e quello che sa lo ha scoperto da sola, e in fretta: figlia alcolizzata di una madre alcolizzata, con una sorella sedicenne che ha tutta l’aria di voler continuare la dinastia, con un padre assente e un fidanzato cocainomane e violento, quando la sua situazione diventa troppo pesante e sbagliata, si mette in viaggio verso Reno, squattrinata e persa, lasciandosi tutto quello che può alle spalle (e quello che non può in pancia).
Come unici compagni di questa “nuova vita” l’ombra del suo ex, i fantasmi del suo passato, continuamente “proiettato su uno schermo di fronte ai suoi occhi”, e Paul Newman. Ma quando la vediamo a lavare le stoviglie, con un coltello in mano, e poi riversa sul pavimento mentre tenta invano di tagliarcisi le vene, viene da domandare se non abbia inteso male il senso dell’espressione “una nuova vita”, anche se poi quella specie di istinto che le fa rimettere insieme ogni volta i pezzi della sua esistenza è troppo visibilmente prepotente, come una inerzia, la stessa che fa buttare fuori i boccioli alle rose anche se poi non sai mica se ne avevano tanta voglia.
Sopra i cocci del passato Allison comincia a ricostruirsi e soprattutto a ricostruire un presente nuovo e meno in frammenti, fatto di amicizie nuove e ricordi antichi, di paure e speranze, abbracci (pochi), schiaffi (a valangate) e canzoni (country, ovviamente) come in ogni vita che si possa definire tale.
È un mondo che perde ma non è sconfitto, quello che mette in scena Willy Vlautin, popolato da personaggi che lasciano il segno, senza volerlo, forse solo e semplicemente “perché alle volte le persone sanno essere sorprendenti”.
E alla fine ci lascia Allison, nel tratto del percorso che l’autore ha voluto svelarci, di fronte a uno spettacolo emblematico, la demolizione controllata di alcuni vecchi edifici dei casinò, che sembra voler ricordare che quaggiù tutto cambia (a volte in meglio), e in compagnia di colui che più di ogni altro, in quel momento e “in mezzo al niente”, potrebbe rendere finalmente un po’ più bello il cammino.
 
Willy Vlautin

Nato a Reno nel 1967, Willy Vlautin è stato il leader, il cantante e l’autore dei testi dei Richmond Fontaine di Portland, una delle più importanti alternative country  band americane, a cui si devono otto dischi nella seconda metà degli anni ‘90.
Il suo talento per la scrittura lo ha in seguito spinto a cimentarsi con la narrativa, genere in cui ha fatto il suo esordio nel 2006 con il romanzo The Motel life (trad. it. Motel life, Fazi 2008), libro ben accolto dalla critica al punto da essere incluso tra i migliori 25 dell’anno dalla prestigiosa «New York Times Book Review». Ma, come sempre avviene, la “consacrazione” arriva al secondo colpo: Northline (2008), definito dallo scrittore George Pelecanos “il migliore degli ultimi dieci anni”. In gran parte ispirato alle storie messe in musica dai Richmond Fontaine, è ora proposto da Quarup al pubblico italiano.

Recensioni
 
Ti potrebbero interessare anche
Con chi parli, Jonah?
di Mark Sullivan
 
Two times intro. In viaggio con Patti Smith
di Michael Stipe
 
Fallire
di James Greer