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Addio, bellavita
di Sam Brumbaugh
prezzo online
13.00 €
 
collana:
pagine:
badlands
304
 
Un viaggio introspettivo tra sogni e realtà
di Tommaso de Lillo

Recensione pubblicata su «la Voce d'Italia» il 21/11/2006.

Hayward Theiss si ritrova sul ciglio di una strada. Sangue e ghiaia ricoprono il suo corpo e la sua memoria è svanita. Non sa come si sia trovato lì, come ci sia arrivato e soprattutto perché. Confuso e stordito riesce a trascinarsi fino ad una piccola casa che affaccia sul mare di Malibu, Stati Uniti. In quel rifugio, apparentemente disabitato, inizia una lunga opera di ricostruzione di quanto accaduto.

Addio Bellavita, racconta questo. Racconta di come un uomo si trovi di colpo e senza nessun preavviso, a fare il punto della situazione: capire come sia finito sanguinante sul bordo di una strada e ricostruire la propria vita diventa un’unica riflessione, un po’ sogno, un po’ allucinazione.

È il primo libro di Sam Brumbaugh (nato a Washington, classe 1966), che fino ad ora si era occupato di musica, collaborando con artisti come i Pavement e Cat Power e molto della sua vita è trasposta nel protagonista del suo libro: Hayward Theiss infatti è un giovane autore televisivo, sempre alla ricerca di nuovi talenti emergenti del rock.

Addio Bellavita è un libro che si inserisce nel filone “On The Road”, anche se costretto a fare i conti con i tempi che corrono. Non c’è più il grande sogno americano sullo sfondo, non ci sono corse da una costa all’altra piene di speranza, di sogni da realizzare e di persone da incontrare. Non c’è più quel girovagare creativo, foriero di idee e aspirazioni.

Quello che rimane è un viaggio introspettivo, un vagabondaggio dentro la propria esistenza, a tratti amaro, a tratti ironico, raccontato con una sorta di duplice narrazione che, se da un lato avviene staticamente fra le quattro mura della villetta sul mare dove il protagonista, Hayward Theiss, cerca riparo, dall’altro è in movimento cercando di ricostruire la propria vita. Affiorano così tutti i personaggi che si sono avvicendati nella sua esistenza: amici, compagni di liceo, donne, colleghi di lavoro.

Addio Bellavita racconta anche la fine di un sogno: lo struggimento interiore del protagonista, il suo interrogarsi sulla sua vita, va di pari passo con la fine di quelle aspirazioni che avevano fatto grande i decenni ‘50/’60 negli Stati Uniti. Se Jack Kerouac, nel 1957, andava di corsa da costa a costa, raccontando tutto nello storico "Sulla Strada", incontrando amici, sconosciuti, attraversando situazioni, sensazioni e vibrazioni, oggi, non si può che viaggiare dentro se stessi, dentro alla propria coscienza, cercando di ricostruire la propria vita. È finita l’epoca dei grandi sogni e delle cose in grande, fatte tutti insieme.

Resta la tentazione di viaggiare, di spostarsi per cambiare il paesaggio dentro di sé, come mero momento di introspezione.  Per questo il libro d’esordio di Sam Brumbaugh rappresenta l’evoluzione di un filone, rielaborato ed adattato ai nostri tempi. È un momento di riflessione quasi coatto, costretto dagli eventi. Ma è anche la ricerca di una seconda possibilità.

Brumbaugh Sam, Addio Bellavita, Quarup, Collana Badlands, pp. 304, euro 13,00

di Tommaso de Lillo

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Un viaggio introspettivo tra sogni e realtà (Tommaso de Lillo)
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