ULTIME USCITE
Cronache da un'impossibilità
Mia Lecomte
Con chi parli, Jonah?
Mark Sullivan
RASSEGNA STAMPA E RECENSIONI
 
Clandestini
di Angelo Calvisi
prezzo online
13.00 €
 
collana:
pagine:
quarup
96
 
Julian Fuks – "Malgrado tutto"
di Alfredo Ronci

Mentre leggevo questo romanzo mi ponevo una domanda (di quelle serie): di fronte ad un problema di carattere psicologico è meglio scrivere un libro o rivolgersi ad un buon psicanalista?
Perché questa storia, scritta da un giovane autore brasiliano, proprio questo interrogativo pone: come ci si dovrebbe comportare di fronte ad un fratello che per una serie di circostanze è stato adottato invece che essere sangue di famiglia?
In più si aggiungano cose non di poco conto: i genitori dello scrittore, quando presero il bambino, stavano in Argentina, nel periodo della dittatura, e in seguito, per problemi che solo possiamo immaginare, se ne fuggirono in Brasile, armi e bagagli.
Il nocciolo della questione è e rimane uno: ho paura di perdere mio fratello, e sento che lui mi sfugge a ogni frase.
Julián non rinnega le poche e buone cose che ha diviso con lui: So che lui mi proteggeva perché c’è un gesto abituale che è rimasto impresso nella mia memoria: la sua mano posata sulla mia nuca, l’indice e il pollice che fanno pressione sul mio collo, a turno, senza fare forza, solo per indicarmi la direzione del prossimo passa. Era così che mi guidava quando camminavamo fianco a fianco, in mezzo alla folla.
Non è solo una questione di carattere affettivo, ad un certo punto la dinamica assume proporzioni politiche: il ragazzo ha le sue origini in un paese che ha pagato col sangue la propria indipendenza e forse, nonostante l’amore e l’affetto dei genitori e di un fratello molto legato a lui, ha bisogno di altre strategie per essere in pace con se stesso.
Dice ancora l’autore: Mi pareva che il libro fosse una lunga lettera indirizzata a lui, una lettera che non avrebbe mai letto (e se il libro fosse stato una lunga lettera indirizzata a lui, questo è ciò che penso adesso, avrei dovuto scriverlo meglio, renderlo più sincero, più attento alla sua sensibilità). Ma il libro non era una lunga lettera indirizzata a lui, ragionai subito dopo, disteso sul letto, non so se sveglio o addormentato.
Mi rifaccio la domanda: di fronte ad un problema di carattere psicologico è meglio scrivere un libro o rivolgersi ad un buon psicanalista? Al di là delle capacità letterarie che uno possa avere o meno, la risposta però sarebbe un’altra. Io preferirei lo psicanalista. 
Ma Fuks ha fatto un buon lavoro. Sincero ed emozionante. E va bene che per parlare di un fratello abbia scelto di farlo con la scrittura.


Leggi la recensione nella sua pagina web

Tutte le recensioni
Clandestini (Claudio Bagnasco)
guarda il video
guarda il video
leggi la recensione
scarica il pdf della recensione
leggi la recensione
 
Angelo Calvisi, direttore della fotografia. (H´ctor Genta)
guarda il video
guarda il video
leggi la recensione
scarica il pdf della recensione
leggi la recensione
 
Un mese di libri: cosa ho letto a Maggio. (Manuela Blonna)
guarda il video
guarda il video
leggi la recensione
scarica il pdf della recensione
leggi la recensione