Benvenuto sul sito di Quarup Editrice
Una idea di letteratura
MARK SULLIVAN – Con chi parli, Jonah?

di Manuel Graziani, Rumore, dicembre 2015

Con chi parla Jonah? Piuttosto chi vede Jonah? Vede i fantasmi, gli spiriti, i morti viventi. Succede da quando il padre si è schiantato con la Porsche gonfio di martini lasciandolo solo con la madre, una film editor con la tendenza alla precisione maniacale. Ovunque si trovi è circondato da queste presenze, per dieci lunghi anni: il bidello della scuola, le cheerleader giù al campo, vecchie lesbiche intente a fare l’uncinetto, frotte di clienti del negozio di ferramenta. Tutti si sballano con la segatura, lui lo sa e ne porta un mucchietto in tasca per toglierseli di torno. Solo i sogni lo fanno star bene, fluttuare sopra le persone e scrutarle dall’alto. Ma è complicato per un quindicenne in piena tempesta ormonale gestire la situazione. Ci si mette anche il (fantasma del) padre a presentarsi all’improvviso per fargli la morale. I due riprendono il dialogo che non hanno mai avuto. Si conoscono così, e si salvano a vicenda. Non c’è musica in questo strepitoso romanzo d’esordio pubblicato in USA nel 2003. Perché parlarne, allora? Perché, oltre a essere scritto benissimo, di musica ne è scorsa molta nelle vene del suo autore. Mark Sullivan ha suonato negli Slinkees con Ian MacKaye e Jeff Nelson per poi diventare la voce degli oscuri e leggendari Kingface, precursori dell’emo e pilastri della scena hc-punk di Washington DC. Un grande frontman che ora scopriamo anche essere un grande scrittore.

TUTTE LE RECENSIONI